Al buio (foto dal web)

Amore

Ancora,se le vene che attraversano i muri

non scaldassero la casa e tu non fossi più

sorriso che m’illumina ma scaglie

leggère di una cenere che mi vola intorno

dovrei dire ho freddo, lasciare

queste stanze vuote, scendere per strada

incontrare gente, accostarmi ai loro corpi

come al cinema quando ci si siede al buio

e sullo schermo appaiono le scene

finali della storia.

 

Riderei confuso insieme a loro.

 

O piangerei da solo

nascosto nel sonoro buio della sala?

  1. paola pdr scrive:

    Mi ha colpito la parola “Ancora” con cui è iniziata questa poesia, come se ci fosse una precedente strofa.
    Ma forse, questo termine significa “Ci sono arrivato”.
    Le vene dei muri danno significato alle mura come “casa” pulsante quindi penso che il poeta volesse riferirsi a se stesso, alle proprie certezze, al proprio “quadrato” personale.
    Gradevole leggere di questa pienezza che traspare e che non necessita al momento di altro.
    Questa pienezza è cresciuta certamente grazie ad una incessante ricerca di una più ampia e soddisfacente visione.

    Saluti cari al Poeta.

  2. giuliana scrive:

    L’universalità della Tua poesia la rende di pregio. E’ un bene per l’anima leggerti, Marcello.
    …Un ancora e un sempre…
    Grazie

  3. Donatella P. scrive:

    La prospettiva del freddo e della solitudine di una casa dove la cenere dell’assenza prende il posto del sorriso luminoso che dà un senso all’esistenza… anche questo è amore: immaginare il vuoto immenso della perdita e sentire già in sé lo smarrimento. Un bellissimo gioiello questa tua, complimenti Marcello

  4. isabella scrive:

    Concordo con Donatella caro Marcello. Davvero una perla.
    Mi permetto , sperando possa farti piacere, di lasciarti un mio link

    http://isabellascotti.wordpress.com/2016/06/24/assenza//

    Buon week end . Isabella

  5. Questi versi sono davvero particolari. La preoccupazione di sentire il freddo della solitudine senza quel sorriso che illumina casa e vita, quel
    voler cercare calore fuori ma non sai se riuscirai a trovarlo. Questo pensiero spesso mi prende. Mi
    hai commossa. Complimenti poeta. Un abbraccio

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