Jacques Chessex, pittore, poeta, romanziere, 1934-2009

Jacques Chessex

Jacques Chessex (1934-2009)
meurt subitement des suites d’un malaise cardiaque alors qu’il participe à une conférence à la bibliothèque publique d’Yverdon-les-Bains au sujet de l’adaptation théâtrale de son roman la Confession du pasteur Burg, alors qu’il répondait à une personne «qui lui reprochait violemment son soutien à Roman Polanski».

Nessun commento a questo luttuoso episodio che dimostra come un poeta sia sinceramente legato alle proprie idee.
Riporto qui una sua poesia da me tradotta.

Il cieco

Ho visto le tue fanciulle, Dio degli eserciti,
e subito ho amato i loro occhi torbidi
le capigliature di felci notturne
e l’odore di menta dei ruscelli sulle loro tempie

Ho respirato le tue fanciulle, o Eterno
Ho bevuto gocce di sudore dalle loro ascelle
Polvere dell’estate dal loro collo
Lacrime ho bevuto dalle loro palpebre

Le tue fanciulle, Dio geloso, ho divorato
Ho tenuto la punta dei loro seni tra le labbra
Tra i denti ho stretto la loro polpa
La mia bocca ho premuto sulla loro bocca nera e sulla bocca bianca
Con la mia lingua ho catturato il serpente carnoso della loro lingua

Ora che sono vecchio e sono cieco, Dio vincente
Non ho più la forza dell’albero e le mie mani tremano
Cosa mi resta delle fanciulle innumerevoli?
Cosa delle loro risa sotto le mie dita morte?

  1. paola pdr scrive:

    Questa moltitudine…stordisce

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