Performance

Nuda ti sveli a una parete bianca
dietro le tue spalle di fragile colomba
posata sulla pietra bianca anch’essa.
Scivola la dolcezza del tuo essere donna
nel verso del tempo e nell’inverso
ripetendo la domanda nel silenzio.
Perché ti spogli se il tuo viso è mite
e i tuoi capelli scendono sul seno
come la notte su un campo mietuto.
La tristezza brucia nei tuoi occhi
enigma e tormento di una storia
non tua. Eppure ti ravvisi o ti sembra
di cogliere l’essenza della vita
e le tue mani sciolgono dal nodo
il tuo destino con le braccia in alto
lo mostri come un offertorio.
Nel segno d’altri nel pensiero d’altri incarni
i tuoi gesti frantumati in specchi
che il cuore in mille schegge
ripetono ferito.
Come la bellezza del tuo viso.

Delle tue carni scarne
nutrono i corvi i loro ventri.

  1. tinamannelli scrive:

    Stupenda, tanto intensa, mette i brividi. La donna con la sua fragilità ma anche con la sua forza….nuda ma mai spoglia dei suoi sentimenti, dei suoi pensieri…..violata…uccisa ma mai vinta, anche se negli occhi c’è tristezza, anche se stanca riesce a sciogliere il nodo che la lega….lei malgrado tutto è libera. La vedo così, la leggo così la tua stupenda poesia.

  2. Dony scrive:

    Vedo una bellezza infinita, ma triste… quella di una donna che il mondo cerca di calpestare in tutti i modi, dilaniandone la grazia e la dignità e sacrificando alla violenza più brutale l’amore che potrebbe salvarlo da sè stesso.
    Splendida opera!

  3. araanz50 scrive:

    Muito bela e ao mesmo tempo triste
    Abraços…Araan

  4. paola della rossa scrive:

    In tanta bellezza seppur malinconica, ognuno trova posto e collocazione.
    I corvi sono collocati nella chiusa, forse per non dimenticarci che, chi si riempie la pancia, forse ha proprio solo quella e non può sollevare lo sguardo al di sopra.
    Quella malinconia “a braccia alzate” continua la sua instancabile crociata.
    Penso che qualcuno debba comunque indicare la via, pagare anche con la sofferenza un doveroso investimento per se stesso e certamente, anche per gli altri. Non si vince la barbarie emotiva con l’indifferenza.
    E questa poesia, che esce dalla penna di un “signor uomo”, l’ha raccolta, elaborata e resa disponibile, per le riflessioni che ognuno vorra’ o potra’ fare.

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