Ernest Ludwig Kichner, Margherita,1909

Puberale

Lui

Il vento a piene mani

lascia cadere sulla terra

piume bianche di semi.

Al fiorire delle gemme

tra smarrimenti e ansie

l’adolescente che s’incanta

freme nel vento

oscuro dei suoi sogni.

Solca le zolle e le frantuma

con l’aratro in cerca di sé stesso.

In un corpo immaginato

di ragazza

si sperdono e muoiono i suoi semi.

Lei

Scosta i fili d’erba l’argento della luna

incanta e schiude gemme

bagna le zolle della terra

fa scorrere nel sangue

i semi della vita.

Li scalda con il fiato, la ragazza.

Ma non è ancora vita

ciò che si schiude tra le zolle.

Solo abbandono e rapimento

alle carezze della luna.

  1. giuliana scrive:

    Tra sogno e realtà: come rendere altamente poetici i primi fremiti. Aneliti, desiderio di abbandono, estraniamento dal proprio corpo, rapimento dei sensi, reticenze della mente.
    Quasi le prove di un balletto prima di affrontare la verità della vita.
    Un dualismo di intenti di cui Marcello è indiscusso maestro.

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