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	<title>Commenti a: Fuori dal tempo</title>
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	<description>Il sito del poeta Marcello Comitini</description>
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		<title>Di: paola della rossa</title>
		<link>https://www.terracolorata.com/fuori-dal-tempo/#comment-89159</link>
		<dc:creator>paola della rossa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2020 15:13:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il commensale che siede a tavola, non sempre ha a disposizione il menu che vorrebbe trovare, per soddisfare il proprio desiderio di pienezza e piacevolezza dei momenti e dei giorni.
Ma ha un sentire interiore che gli ricorda quando quei momenti li sente vicini, o gli sfuggono o vi è stata una speranza.
La vita è molto questo: attesa e speranza.
Ogni tanto attesa e speranza fanno festa, la vita &quot;concede&quot;. Ma, guai a coloro che girano con l&#039;ancora &quot;a mano&quot; per fissare dimora.
Il divenire brucia spesso i nostri stessi desideri, che da motore iniziale si trasformano in palle al piede.
Come possiamo pensare che la vita ci tradisce, quando siamo noi i primi a stancarci di tutto e riduciamo tutto ai minimi termini?
L&#039;unica cosa che non riduciamo in tal modo sono i nostri appetiti, che continuano a chiedere cibo, sempre nuovo, sempre diverso, perchè non siamo uomini veramente, siamo stomaci e basta.
Si potrebbe migliorare? Forse... sto cercando anche io di addomesticare il mio stomaco...che mi pare non mi prenda troppo in considerazione.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il commensale che siede a tavola, non sempre ha a disposizione il menu che vorrebbe trovare, per soddisfare il proprio desiderio di pienezza e piacevolezza dei momenti e dei giorni.<br />
Ma ha un sentire interiore che gli ricorda quando quei momenti li sente vicini, o gli sfuggono o vi è stata una speranza.<br />
La vita è molto questo: attesa e speranza.<br />
Ogni tanto attesa e speranza fanno festa, la vita &#8220;concede&#8221;. Ma, guai a coloro che girano con l&#8217;ancora &#8220;a mano&#8221; per fissare dimora.<br />
Il divenire brucia spesso i nostri stessi desideri, che da motore iniziale si trasformano in palle al piede.<br />
Come possiamo pensare che la vita ci tradisce, quando siamo noi i primi a stancarci di tutto e riduciamo tutto ai minimi termini?<br />
L&#8217;unica cosa che non riduciamo in tal modo sono i nostri appetiti, che continuano a chiedere cibo, sempre nuovo, sempre diverso, perchè non siamo uomini veramente, siamo stomaci e basta.<br />
Si potrebbe migliorare? Forse&#8230; sto cercando anche io di addomesticare il mio stomaco&#8230;che mi pare non mi prenda troppo in considerazione.</p>
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	<item>
		<title>Di: tachimio</title>
		<link>https://www.terracolorata.com/fuori-dal-tempo/#comment-88618</link>
		<dc:creator>tachimio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2019 10:22:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questo&#039;&#039; sfuggire agli artigli del tempo &#039;&#039; è un&#039; immagine che denota un malessere sottinteso.  Un cercare a ritroso forse quello che si è perso lungo la via. Ma la delusione è poi dietro l&#039; angolo quando ci si rende conto che in fondo nulla cambia, anzi le domande restano comunque, mentre i ricordi si fanno più vivi e tornano &#039;&#039; oscuri nomi pronunciati dal vento tra le foglie morte d&#039; innumerevoli autunni&#039;&#039;. Eppure la vita caro Marcello un senso lo deve pure avere, altrimenti rimane solo l&#039; angoscia a  rendere i nostri giorni insopportabili.  Ciò non deve essere mio caro. La chiusa mi fa poi molto pensare al Leopardi. Complimenti caro Marcello. Sei sempre bravissimo.  Isabella]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo&#8221; sfuggire agli artigli del tempo &#8221; è un&#8217; immagine che denota un malessere sottinteso.  Un cercare a ritroso forse quello che si è perso lungo la via. Ma la delusione è poi dietro l&#8217; angolo quando ci si rende conto che in fondo nulla cambia, anzi le domande restano comunque, mentre i ricordi si fanno più vivi e tornano &#8221; oscuri nomi pronunciati dal vento tra le foglie morte d&#8217; innumerevoli autunni&#8221;. Eppure la vita caro Marcello un senso lo deve pure avere, altrimenti rimane solo l&#8217; angoscia a  rendere i nostri giorni insopportabili.  Ciò non deve essere mio caro. La chiusa mi fa poi molto pensare al Leopardi. Complimenti caro Marcello. Sei sempre bravissimo.  Isabella</p>
]]></content:encoded>
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