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	<title>Commenti a: Nulla</title>
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	<description>Il sito del poeta Marcello Comitini</description>
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		<title>Di: paola pdr</title>
		<link>https://www.terracolorata.com/nulla/#comment-83210</link>
		<dc:creator>paola pdr</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2015 16:48:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;L&#039;anima che resta in una gabbia oscura&quot; potrebbe intendersi come qualche cosa che venga volutamente occultato di sè parlando d&#039;altro, dirottando l&#039;attenzione di chi ci ascolta verso &quot;altro&quot; da noi.
Il dolore che accompagna la nostra esistenza sarebbe così sublimato raccontando quello altrui. 
Penso che fatichiamo parecchio a condividere il nostro &quot;dolore&quot;  frenati da un ipotetico giudizio, che temiamo più di qualsiasi altra cosa.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;anima che resta in una gabbia oscura&#8221; potrebbe intendersi come qualche cosa che venga volutamente occultato di sè parlando d&#8217;altro, dirottando l&#8217;attenzione di chi ci ascolta verso &#8220;altro&#8221; da noi.<br />
Il dolore che accompagna la nostra esistenza sarebbe così sublimato raccontando quello altrui.<br />
Penso che fatichiamo parecchio a condividere il nostro &#8220;dolore&#8221;  frenati da un ipotetico giudizio, che temiamo più di qualsiasi altra cosa.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: giuliana sanvitale</title>
		<link>https://www.terracolorata.com/nulla/#comment-83208</link>
		<dc:creator>giuliana sanvitale</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2015 16:01:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.terracolorata.com/?p=1667#comment-83208</guid>
		<description><![CDATA[Caro Poeta,
non so se quanto colgo, io lettore, dinanzi alla tua opera, corrisponde al tuo pensiero e in che misura. Ma dal momento che ogni opera innesca nel fruitore un processo di immedesimazione e un tentativo di riscrittura, secondo la propria sensibilità e il personale metro di lettura, mi permetto di esprimere ciò che i tuoi versi mi hanno suggerito.

Parole fragili, parole usurate, abusate, rese vane; forse da sempre involucri del nulla. E vano è il guardarsi intorno, il lottare scalciando nel vuoto, come l&#039;impiccato nei suoi ultimi tentativi di vita, o forse nel cercare di accelerare la morte. Parole che nella loro foga logorroica non dicono niente; non aprono porte o spiragli alla salvezza. Seguono un destino prestabilito: appunto il nulla. 
La poesia vuol essere scrollone, schiaffo, grido di protesta, richiesta d&#039;aiuto, invito a riappropiarsi della propria umanità?
O tutte queste cose?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Poeta,<br />
non so se quanto colgo, io lettore, dinanzi alla tua opera, corrisponde al tuo pensiero e in che misura. Ma dal momento che ogni opera innesca nel fruitore un processo di immedesimazione e un tentativo di riscrittura, secondo la propria sensibilità e il personale metro di lettura, mi permetto di esprimere ciò che i tuoi versi mi hanno suggerito.</p>
<p>Parole fragili, parole usurate, abusate, rese vane; forse da sempre involucri del nulla. E vano è il guardarsi intorno, il lottare scalciando nel vuoto, come l&#8217;impiccato nei suoi ultimi tentativi di vita, o forse nel cercare di accelerare la morte. Parole che nella loro foga logorroica non dicono niente; non aprono porte o spiragli alla salvezza. Seguono un destino prestabilito: appunto il nulla.<br />
La poesia vuol essere scrollone, schiaffo, grido di protesta, richiesta d&#8217;aiuto, invito a riappropiarsi della propria umanità?<br />
O tutte queste cose?</p>
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