Marcello Comitini, Subacquea, 2015,graphicart

Subacquea

Noi due sospesi nelle profondità del mare

tra raggi di luce che tessono eteree

sostanze di garza morbida e fresca.

Anemoni mossi dall’acqua si strusciano

i nostri corpi ai ventri dei pesci

pallidi lungo pareti di fiori e di alghe

fragili azzurre carezze dell’acqua

eternamente primaverile.

Dimenticando le nostre paure

ci liberiamo di vecchie memorie

ci crediamo immortali dove la luce

è solo un soffuso chiarore di acque.

Ma il colore di sangue rappreso sui rami

di antichi coralli ci tinge i capelli e le mani

ci piaga nel cuore la spina del nostro essere umani.

 

Ad ali tese come movenze striscianti di mante

accanto a me voli nell’acqua

con i tuoi occhi celesti e la bocca intubata

da un lungo bacio senza sospiri.

Nella scia del tuo corpo ti seguo

gli occhi ben spalancati dietro la lastra di vetro

che fredda protegge dalle aggressioni saline

da braccia di alghe protese

a catturare le gambe.

A riparo del vetro invisibile

che ci colora di verde e di bianco

timorose prede schizziamo

come gli occhi dei pesci lontane.

Sulla scogliera ci attendono

al sole che brucia la pietra

le spoglie che abbiamo lasciato

di noi respiranti mortali.

  1. giuliana scrive:

    Una cornice pregiata ad arricchire un quadro di colori, oggetti, corpi che solo un fondale marino sa contenere e la “penna” magica di Comitini sa offrirci, se non ci fosse quel rosso sangue dei coralli a ricordarci la nostra umanità, a ferirci con le sue punte spinose.
    Forse allora è meglio affrettarci a raggiungere sulla scogliera calda di sole i nostri abiti, che il poeta amaramente chiama “spoglie”.
    Un mare fonte di vita e di morte, culla e bara.
    Comunque splendida opera.

  2. paola pdr scrive:

    Immersi e piacevolmente avvinti in un “sogno” ad occhi aperti, le vere impronte, quelle che declinano il reale, pazientemente attendono il nostro ritorno e ci attendono a riva…

  3. antonio sereno scrive:

    HO FATTO IMMERSIONI PER ANNI RITROVANDO IL FASCINO DEL MONDO SOMMERSO CON LA VISIONE DELL’ALTRA CHE ERA LONTANA DAI MIEI PENSIERI, SUBLIME SENSAZIONE QUELLA DI CHI ABBANDONA A RIVA IL SUPERFLUO PER ESSERE CAREZZATI DAL MARE FONTE DI VITA.
    SEI GRANDE MARCELLO.

Replica a antonio sereno