Alberto Chiancone, Figurina in bianco, anni 50

La sposa ambigua

Come nel fregio di una tomba etrusca

tortore accecate portano nel becco

simboli di vita reincarnata nel silenzio,

ai miei pensieri torni nell’inerzia mattutina

dalle acque schiuse tra due argini di ombre

e di memorie.

 

Eppure vivi nel lontano ambiguo

la prodigiosa vicinanza del ricordo

case devastate amori frastornati

il tuo fato consunto scelto per la vita

solo un eterno addietro.

 

Alla resa dei conti con l’affanno al fiato

prova quel basta non detto dal pudore

la fuga dalla tomba carnale violata

il baratro di perderti in piccole vie

dove tortore tristi singhiozzano alla luna.

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