Gazanie, foto di Gabriella Barattia, 2013

Le gazanie

E tu non dire nulla, non lasciare

scorrere come lacrime la malinconia.

Se il velo del passato copre gli occhi

ai nostri cuori la memoria mostra

come i sogni mettono radici nella mente

crescono col corpo, nutrono lunghi steli

di fiori profumati.

 

Quando il corpo cederà negli anni

la vita lentamente

s’accorciano gli steli, nasce un prato

di piccole gazanie che sfumate

dal giallo all’arancione doneranno

alla memoria gli ultimi colori dell’estate.

E lì ci sdraieremo quando nell’inverno

i freddi soli scalderanno i prati.

  1. Gabriella Barattia scrive:

    Una poesia dolcemente malinconica in cui si fondono sogni e memoria. E se i sogni da giovani sono come fiori dai lunghi steli, da vecchi i sogni diventano come piccole gazanie che con i loro colori riempiranno l’ultimo tempo della vita.
    Una delle tue poesie più serene, dalla musicalità intensa.

Replica a Gabriella Barattia