Strade deserte- Graphicart 2017

Il miele dei ricordi

Una ragazza dagli occhi neri e lucidi

tiene per mano il vecchio che le cammina a fianco

strascicando attento i suoi ricordi.

Tiene una sedia ripiegata sottobraccio

come un libro chiuso nell’attesa di una sosta.

Un bastone regge i passi lenti

lungo la strada dove nessuna voce grida,

dove dalle fessure di serrande alle finestre

gli occhi delle case guardano nel vuoto

storie di uomini smarritesi negli anni.

La ragazza poggia in un angolo la sedia

la dispiega al sole e lentamente il vecchio

siede e narra.

Legge tra le pagine del libro, sfoglia con stupore

immagini invisibili

scandisce con i gesti i giorni andati e il tempo.

Le parole, vibrano come api intorno al miele dei ricordi,

scorrono nell’aria, le inseguono le mani

nel timore  di perderle nel nulla.

Terse, tiepide, rotonde volano sulle labbra alla ragazza,

le lasciano il sapore di un mondo sconosciuto

e tracce misteriose d’una felicità raggiunta.

Lei serra occhi e labbra, le ripete sorridendo,

vede all’improvviso la propria giovinezza

infrangersi nel fuoco del tramonto che le sta d’innanzi.

  1. paola pdr scrive:

    Chi è questa ragazza assorta e complice che accompagna il vecchio che ha ancora molto da raccontare, mentre tutto l’intorno tace sfilacciato dal tempo che tutto tocca e trasforma?
    L’io giovane, porge un braccio di energia all’io maturo, l’io dei ricordi che, forte di un grande libro di memorie, si racconta a se stesso.
    Queste due parti, davvero in armonia, direi complementari, ci parlano della visione che si specchia nella realtà in cui trova parole “rotonde” e piacevoli (parole di poesia forse?) per omaggiare i propri sogni con una vita comunque vissuta e tessuta di esperienze che meritano l’ascolto e la condivisione.
    Quel meraviglioso tramonto è una chiusa che infrange piacevolmente questo dialogo, piacevolmente perchè i colori sono vivi, vibranti e vitali.
    Perchè lo dico? Perchè tra le righe ho visto il tramonto pure io….complimenti!

  2. antonio sereno scrive:

    Che bella visione: la gioventù accompagna ed assiste la vecchiaia che ancora insegna ricordando un ignoto passato che rivive e si fonde nel tramonto, lezione per la giovane che lo vede nella luce diversa del tempo…

  3. isabella scrive:

    E’ una splendida immagine quella che ci offri caro Marcello. Saggezza che si sposa elegantemente ad una freschezza, tipica di una gioventù ormai lontana, che solo tramite il ricordo può tornare a galla. Davvero complimenti per questi versi dolcissimi che commuovono. Isabella

  4. Daniela scrive:

    Grazie per questo dolcissimo ricordo…a mio padre ..

Replica a Marcello Comitini