DigitalArt di comtini marcello

Cuore

Povero mio cuore che ti dibatti
tra amori perduti e la vita consumata
nel desiderio di essere e il non apparire.
Come me che scrivo versi che si perdono
fra i rami delle notti.
Ma che importanza può avere
splendere come la luna dietro alberi ombrosi?
Al suo affacciarsi i volti guardano la fatua
luccicante menzogna
degli acquari umani dove annegano
saggezza e dolore come cenere
come schiuma come niente.

  1. Paola Della Rossa scrive:

    Splendere.
    Non è possibile andare al di sotto di questo per qualcuno. E’ una specie di musica scritta dentro che si sposa con i giorni concessi sollevandoli da ogni sorta di rassegnazione.
    E’ la capacità di tessere un abito sempre nuovo e vivere tante vite, da suggerire o suggerirsi strada facendo.
    E’ esattamente quella luce, in mezzo a tanta ombra, che ci guida nonostante tutto, una sorta di riscatto, una magica risposta al nulla.
    Sarebbe bello specchiarsi in altrettanta luce. Ma qui, parliamo di miracoli. Due luci illuminano e riscaldano anche la notte più buia. La solitudine è peggio della morte.
    Che cuore hai postato caro poeta, è il tuo?
    E’ grande… penso sia proprio il tuo!!!

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